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Regime forfettario: quando vi è il controllo di fatto?

29 Novembre 2019 |

Risp. AE 27 novembre 2019 n. 501
Risp. AE 28 novembre 2019 n. 504

Regime forfettario

L’AE con un paio di risposte pubblicate nei giorni scorsi si esprime sul controllo di fatto, affermando che se ne possa valutare la sussistenza solo in sede di eventuale accertamento (e non in sede di interpello). Da ciò consegue che il contribuente non potrà mai essere sicuro di poter fruire del regime forfettario.

Si ricorda che, tra le cause di esclusione dal regime, vi è il controllo diretto o indiretto di s.r.l. o associazioni in partecipazione, che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente. Quest’ultimo, pertanto, è escluso dal regime se ricorrono entrambe le seguenti condizioni:

- controlla direttamente o indirettamente una s.r.l. o un'associazione in partecipazione;

- la s.r.l. o l'associazione in partecipazione esercita un'attività economica direttamente o indirettamente riconducibile a quella svolta dall'imprenditore.

Il controllo sussiste se l'imprenditore, alternativamente (art. 2359 c. 1 e 2 c.c. e Circ. AE 10 aprile 2019 n. 9/E):

a) dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria (es. se possiede una partecipazione del 51%);

b) dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria (es. se possiede una partecipazione del 50% o anche del 49% - Risp. AE 23 aprile 2019 n. 126);

c) esercita un'influenza dominante in virtù di particolari vincoli contrattuali (es. se è l'unico o il principale fornitore della società - Risp. AE 8 ottobre 2019 n. 398) (c.d. controllo di fatto).

Nelle due risposte pubblicate nei giorni scorsi, i soci erano proprietari di quote minoritarie del capitale sociale (9% e 25%). Pertanto, era escluso sia il controllo di cui alla lett. a) che il controllo di cui alla lett. b). Per quanto riguarda il controllo di fatto (lett. c), l’AE sostiene che serva un esame fattuale per valutarne la sussistenza, lasciando così il contribuente nell’incertezza di poter fruire del regime forfettario.

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