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Regime monofase per il commercio di libri venduti a biblioteche ed archivi

L’acquisto di libri destinati ad essere venduti a dei centri di formazione legalmente riconosciuti, ad istituzioni, a biblioteche o archivi, si deve applicare il regime IVA “monofase”, previsto per il commercio dei prodotti editoriali. Lo ha specificato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 31, pubblicata lo scorso venerdì.

 

L’istante era una società che svolgeva attività di libreria commissionaria; essa poneva per l’appunto un quesito in merito al regime IVA applicabile ai “libri venduti a centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche o di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, educative e università”.

 

Il Fisco, con la sua Risposta, ha specificato che la normativa di settore non consente di ritenere non dovuta l’IVA sulle predette operazioni, considerata anche la natura unionale del tributo. «Ai fini dell’applicazione dell’IVA nel caso in esame, rimane ferma l’applicazione del regime monofase previo, in ogni caso, l’assolvimento dell’imposta. Qualora, in sede di acquisto intra-UE o di importazione, non sia applicato il regime monofase, l’acquisto intra-Ue di prodotti editoriali è equiparato a quello di qualsiasi altro bene ed è pertanto soggetto alle ordinarie disposizioni e agli adempimenti previsti dal D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito dalla Legge 29 ottobre 1993, n. 427, e per le importazioni extra-UE l’interpellante (importatore) deve assolvere l’imposta in dogana ai sensi dell’art. 69 del D.P.R. n. 633/1972 sul valore di transazione dei beni».

 

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