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Regole per il “Por Campania” in un Decreto del MISE

La procedura di selezione, ammissione e rendicontazione dei progetti di investimento attuati nelle zone assistite della Campania dalle piccole e medie imprese (PMI) beneficiarie del credito d’imposta per gli investimenti al Sud è stata definita dal recente Decreto direttoriale del Mise del 19 aprile 2019.

 

Va ricordato che la Legge di Stabilità 2016 aveva introdotto un tax credit (con decorrenza 1° gennaio 2016) valido fino al 31 dicembre 2019, in favore di quelle imprese intenzionate ad acquisire beni strumentali nuovi nelle zone assistite del Sud Italia (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Su tale credito di imposta, l’Agenzia delle Entrate aveva già fornito alcuni chiarimenti con le Circolari 34/E/2016 e 12/E/2017.

 

Con il Decreto dello scorso 19 aprile, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disciplinato le modalità di valutazione in merito all’erogabilità del credito di imposta sulle risorse del Por (Programma operativo regionale) Campania Fesr 2014-2020.

 

La PMI beneficiaria dovrà rendicontare le spese di acquisizione delle immobilizzazioni materiali previste nella comunicazione ed effettivamente sostenute, utilizzando il modulo “Dichiarazione di spesa” di cui all’allegato n. 1 del Decreto di recente pubblicazione. Sarà necessario allegare la copia delle fatture di acquisto, il quadro riassuntivo dell’investimento, la copia della documentazione attestante l’effettivo pagamento delle fatture, la dichiarazione liberatoria dei fornitori, la copia del modello di pagamento unificato F24 relativo al credito d’imposta ammesso alle risorse del Por Campania, la copia del registro dei beni ammortizzabili, la documentazione fotografica delle targhe e delle etichette.

 

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