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Rimborso IVA su beni in leasing

11 Luglio 2019 |

Cass. 10 maggio 2019 n. 12457

Rimborso IVA

Sommario

Introduzione | Acquisizione di beni ammortizzabili tramite contratti di leasing |

Introduzione

 

Il soggetto che si trova nel normale svolgimento della propria attività può chiedere il rimborso (annuale o trimestrale) del credito IVA, di ammontare superiore a € 2.582,28, nei seguenti casi (art. 30 c. 3 DPR 633/72):

a) quando esercita esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l'effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell'imposta relativa agli acquisti e alle importazioni;

b) quando effettua operazioni non imponibili per un ammontare superiore al 25% dell'ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;

c) limitatamente all'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di beni ammortizzabili, nonché di beni e servizi per studi e ricerche;

d) quando effettua prevalentemente operazioni non soggette all'imposta per mancanza della territorialità;

e) quando si tratta di un operatore non residente senza SO identificato direttamente o tramite rappresentante fiscale.

Acquisizione di beni ammortizzabili tramite contratti di leasing

 

Rispetto all’ipotesi descritta alla precedente lettera c), riguardante l’IVA assolta per l’acquisto o l’importazione di beni ammortizzabili, è stata sollevata la questione se possa essere assimilato all’acquisto vero e proprio, anche quello che si realizza tramite il contratto di leasing finanziario.

Inizialmente è stata data risposta negativa, dato che il bene oggetto del contratto di leasing finanziario (sia che esso sia di tipo traslativo, sia che risulti di puro godimento), fino a quando non è riscattato dall’utilizzatore, non diviene di proprietà di tale soggetto, per cui formalmente l’IVA non potrebbe essere rimborsata.

Con la sentenza in commento, invece, la Corte cambia prospettiva, dando più rilevanza all’aspetto sostanziale della questione e in conformità con quanto già espresso dalla direttiva IVA comunitaria (in base alla quale sia ha cessione di beni quando si ottiene il trasferimento del “potere di disporre di un bene come proprietario”, non all’atto della effettiva disponibilità giuridica dei beni stessi).

Dichiara, quindi, che l’utilizzatore ha diritto al rimborso dell’IVA assolta relativamente ai beni ammortizzabili detenuti in virtù di un contratto di leasing, se tale contratto prevede il trasferimento di proprietà del bene al conduttore alla scadenza oppure l'attribuzione al conduttore delle caratteristiche essenziali della proprietà del bene medesimo, e la somma delle rate, interessi inclusi, sia praticamente identica al valore venale del bene.

Il principio descritto vale anche nel caso in cui l’acquisizione in leasing del bene sia ottenuta mediante cessione di un contratto di leasing precedentemente concluso dal concedente con altro utilizzatore.

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