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Rottamazione-ter con sospensione delle sole cause nelle quali è impugnato l’atto impositivo

La rottamazione ter arriva già nelle aule di piazza Cavour. Con la sentenza del 7 febbraio 2019 n. 3604, la Corte di Cassazione ha affermato che la rottamazione ter può sospendere le cause nelle quali è impugnato l’atto impositivo, ma non l’istanza di sospensione con la quale il contribuente chiedeva il differimento per poter valutare l’incidenza della norma sul giudizio.

 

La sentenza n. 3604 è assai breve, sole tre pagine. I giudici di legittimità della V Sezione Civile hanno respinto l’istanza di sospensione della causa (ex art. 6, comma 10, del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119) avanzata da un contribuente, in accoglimento del ricorso del Fisco. Secondo gli Ermellini della Corte di Cassazione, «l’istanza va respinta dal momento che il predetto articolo, non modificato sul punto in sede di conversione […] fa riferimento alle sole vertenze afferenti l’impugnativa di atti impositivi. Il presente giudizio nasce invece a seguito del rigetto da parte dell’Ufficio della istanza con cui il contribuente aveva chiesto che in via di autotutela l’amministrazione revocasse l’avvio della procedura della riscossione per il recupero dell’intero debito iscritto, dovuto a seguito della decadenza dalla sanatoria ex art. 12 della Legge n. 289/2002. Diniego che il contribuente aveva impugnato».

 

La sentenza della Commissione Tributaria Regionale, in accoglimento del ricorso dell’Agenzia delle Entrate, è stata dunque rigettata.

 

 

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