News

Sabatini-ter verso il tramonto

10 Novembre 2017 | Legge di Bilancio 2018

Il termine per la concessione dei finanziamenti della cd. “Sabatini-ter” per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese non è più fissato al 31 dicembre 2018 bensì “fino alla data dell’avvenuto esaurimento delle risorse disponibili”. E le risorse saranno così distribuite: altri 33 milioni di euro per l’anno 2018, 66 milioni di euro per l’anno 2019, 66 milioni di euro per l’anno 2020, di 66 milioni di euro per l’anno 2021, di 66 milioni di euro per l’anno 2022 e di 33 milioni di euro per l’anno 2023 (nella prima versione della manovra le risorse stanziate erano pari a 55 milioni di euro per il 2018 e il 2023 e a 110 milioni di euro per i restanti anni).

 

Così prevede la bozza della Legge di Bilancio 2018, approvata lo scorso 16 ottobre in Consiglio dei Ministri e ora all’esame della V Commissione del Senato.

 

La modifica, che indubbiamente porta l’agevolazione verso il tramonto, si accompagna a pochi altri ritocchi. Tra questi, l’incremento al 30% della riserva della Sabatini per i contributi sugli investimenti “Industria 4.0”, assicurando comunque – in caso di esaurimento delle risorse – la finanziabilità delle tecnologie più avanzate. Le nuove disposizioni, infatti, prevedono che una quota pari al 30% delle risorse stanziate per la Sabatini venga riservata alla concessione dei contributi di cui all’art. 1, comma 56, della L. n. 232/2016 a fronte degli investimenti di cui al comma 55 del medesimo art. 1. Mentre le risorse che, alla data del 30 settembre 2018, non risulteranno utilizzate per la predetta riserva rientreranno nella disponibilità complessive della misura.

 

Sul punto, la Relazione illustrativa precisa che, sulla base dei dati del periodo Aprile - Luglio 2017, emerge che già il 40% delle risorse è assorbito da contributi su investimenti in tecnologie digitali.  

Leggi dopo