News

Se la Circolare del Fisco è poco chiara, niente sanzioni al contribuente

Che succede se la Circolare chiarificatrice del Fisco non chiarisce tutti i dubbi? Può accadere che il contribuente non sia più tenuto al versamento delle sanzioni: lo ha deciso la Corte di Cassazione con la recente sentenza dell’11 aprile 2019, n. 10126, con la quale il Fisco ha accolto il ricorso di un’azienda che aveva da anni una controversia con il Fisco.

 

In merito alle sanzioni, la Corte romana ha già potuto affermare in altre occasioni il principio di diritto secondo il quale «l’incertezza normativa oggettiva […] che costituisce causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria, richiede una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto, sull’oggetto e sui destinatari della norma tributaria, ovverosia l’insicurezza ed equivocità del risultato conseguito attraverso il procedimento di interpretazione normativa, riferibile non già ad un generico contribuente, o a quei contribuenti che per la loro perizia professionale siano capaci di interpretazione normativa qualificata (studiosi, professionisti legali, operatori giudici di elevato livello professionale) e tanto meno all’Ufficio finanziario, ma al giudice, unico soggetto dell’ordinamento cui è attribuito il potere-dovere di accertare la ragionevolezza di una determinata interpretazione».

 

Insomma: per i giudici della Cassazione, l’incertezza normativa oggettiva consente di non applicare le sanzioni; tale situazione è solo «quella giuridica oggettiva che si crea nella formazione per effetto dell’azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo la produzione normativa». Una situazione caratterizzata dall’impossibilità di individuare con sicurezza ed in modo univoco la norma giuridica.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >