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Semplificazione fiscale, lo stato dell'arte

Semplificazione fiscale intesa come miglioramento della qualità dei servizi resi e della selezione dei contribuenti da controllare e non più solo come mero snellimento delle procedure. Così si è espresso il Direttore dell'Agenzia delle Entrate intervenuto ieri in audizione presso la VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e Fisco.

 

Una semplificazione che, oltre attraverso l'evoluzione normativa, passa attraverso la ridefinizione dell'organizzazione interna dell'Agenzia delle Entrare con lo scopo di favorire un approccio integrato, funzionale al miglioramento dei rapporti Fisco/contribuente, riorientando l’attività di controllo al fine di incrementare il livello di adempimento spontaneo e prevenire ex ante i rischi di evasione ed elusione. In quest'ottica, le linee di intervento del processo di semplificazione, illustrate dal Direttore delle Entrate, sono:

  • i recenti provvedimenti legislativi nel contesto del miglioramento del rapporto tra fisco e contribuenti;
  • il ruolo della tecnologia come volano per le semplificazioni;
  • l’evoluzione del sistema di notifica degli atti;
  • le lettere di compliance come strumento di semplificazione nei rapporti con i contribuenti;
  • gli accordi preventivi come forma avanzata di collaborazione tra il fisco e il contribuente;
  • il progetto di legge recante “Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale”;
  • la fatturazione elettronica;
  • la c.d. “Rottamazione ter”, il saldo e lo stralcio  e i precedenti istituti di definizione agevolata.
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