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Servizio postale di notifica formale di atti emanati da organi giurisdizionali o autorità amministrative: è esente da IVA?

18 Ottobre 2019 |

C.Giust. UE 16 ottobre 2019 C-4/18 e C-5/18

IVA

Il servizio postale privato di notifica formale di atti emanati da organi giurisdizionali o autorità amministrative su tutto il territorio dello Stato è considerato parte del servizio postale universale e, quindi, è esente da IVA.

 

Nel dettaglio, l’attività consiste nel notificare atti inseriti in una busta chiusa, accompagnata da un modulo debitamente predisposto di certificazione di notifica, che, una volta notificato il primo atto, viene rinviato all’autorità che ha emesso l’incarico di notifica.

 

La Corte riconosce l’esenzione sulla base delle seguenti considerazioni:

- nel concetto di servizio postale universale possono rientrare anche attività diverse da quelle indicate nell’art. 3 par. 4 Dir. 97/67/CE (raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione degli invii postali fino a 2kg; raccolta, smistamento, trasporto e distribuzione dei pacchi postali fino a 10 kg; servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii con valore dichiarato);

- nel caso di specie, viene svolto un servizio postale mirato a garantire il buon funzionamento del sistema giudiziario e amministrativo e soggetto a specifici obblighi scaturenti dalla normativa interna e non da regole negoziate individualmente (infatti, ad esempio, si procede alla notifica formale indipendentemente dal peso dell’atto, la remunerazione va autorizzata dall’autorità nazionale competente, la notifica formale di decisioni giudiziarie fa decorrere i termini per il ricorso);

- lo Stato membro è libero di designare vari prestatori per garantire diversi elementi del servizio universale o per coprire parti differenti del territorio nazionale.

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