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Sisma bonus maggiorato anche per le zone 2 e 3

 

Le detrazioni previste per gli interventi di rafforzamento antisismico realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici (art. 16, c.1-septies DL n. 63/2013), sono riconosciute anche all'acquirente delle unità immobiliari ricomprese nelle zone classificate a rischio sismico 2 e 3 (art. 8 DL n. 34/2019 conv. in L. n. 58/2019).

 

La tabella che segue riassume le caratteristiche dell'agevolazione.

 

Agevolazione

Detrazioni per gli interventi di rafforzamento antisismico, realizzati nei Comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1,2 e 3, mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, anche con variazione volumetrica rispetto a quella preesistente, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedono, entro 18 mesi dal termine lavori, alla successiva alienazione dell'immobile.

Beneficiari

Spetta all'acquirente delle singole unità immobiliari

Misura

La detrazione è pari al:

- 75% del prezzo di acquisto dell'unità immobiliare se la riduzione del rischio sismico è pari a una classe;

- 85% del prezzo di acquisto dell'unità immobiliare se la riduzione del rischio sismico è pari a due classi.

Spetta per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021

È ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

Tetto massimo

Importo di spesa massimo di 96.000 euro

Classificazione sismica

- Zona 1: è la zona più pericolosa, in cui la probabilità che capiti un forte terremoto è alta;
- Zona 2: è una zona in cui forti terremoti sono possibili;
- Zona 3: è una zona in cui i forti terremoti sono meno probabili rispetto alle zone 1 e 2;
- Zona 4: è la zona meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa

Cessione

In luogo della detrazione, i beneficiari possono optare per la cessione del credito alle imprese che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, esclusi gli istituti di credito e intermediari finanziari.

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