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Sisma dell’Aquila, nessuna lettera delle Entrate-Riscossione

Sono infondate le notizie circa la ripresa delle attività per la riscossione delle cartelle di pagamento nei territori terremotati dell’Abruzzo precedenti al sisma del 2009. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate-Riscossione che, con una nota divulgata sul proprio sito istituzionale, specifica come siano ancora in corso gli approfondimenti che consentiranno di definire il corretto perimetro di applicazione delle agevolazioni previste dall’art. 33, comma 28, della Legge 12 novembre 2011, n. 183. «Solo al termine degli approfondimenti potranno essere valutate le modalità di ripresa della riscossione delle citate cartelle di pagamento che, quindi, ad oggi, non è stata ancora riavviata».

 

È comunque prossimo il termine del 15 maggio 2018, data entro la quale tutti i contribuenti – compresi quelli residenti nelle zone interessate da eventi sismici – potranno presentare la richiesta di definizione agevolata delle cartelle riferite ai ruoli consegnati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 settembre 2017. «Verrà avviata una adeguata campagna di informazioneprecisa l’Agenzia – per far sapere ai contribuenti la possibilità di includere nella richiesta di “rottamazione” anche le cartelle di pagamento in argomento, per le quali l’attività di riscossione non è stata ancora ripresa».

 

Va infine precisato che la ripresa dell’attività di riscossione delle cartelle di pagamento sospese non è da confondersi con l’attività istruttoria del Commissario straordinario, avviata per la verifica degli aiuti concessi a seguito del terremoto dell’Aquila e l’eventuale recupero dei medesimi, nel caso ne venga accertata la loro incompatibilità con le norme comunitarie di riferimento.

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