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Società tra professionisti, il Consiglio fa chiarezza sull’esclusione di un socio per provvedimenti disciplinari

L’insussistenza di provvedimenti disciplinari a carico di un iscritto rappresenta la condizione per l’iscrizione nell’albo della società tra professionisti (STP) di cui è socio il professionista medesimo? E inoltre, l’apertura di un procedimento disciplinare per crediti formativi insufficienti rappresenta motivo ostativo all’iscrizione all’albo della STP? I quesiti sono stati posti al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ed il Consiglio ha risposto con il Pronto Ordini n. 184.

 

Il Consiglio Nazionale ha affermato che, sia nel caso in cui nei confronti del socio professionista sia aperto un procedimento disciplinare, sia nel caso in cui il socio medesimo venga sanzionato con la censura, costui non potrà essere escluso dalla STP e la società continuerà ad annoverarlo tra i suoi professionisti ed a interessarlo della esecuzione degli incarichi ricevuti. Anche nel caso in cui dovesse essere sanzionato con la sospensione dall’esercizio della professione, inoltre, il socio professionista non potrà essere escluso dalla STP, ma l’esecuzione degli incarichi conferiti dai clienti non gli potrà essere affidata dalla STP per tutta la durata della sanzione. Invece, l’esclusione dalla STP a seguito della radiazione dall’albo comporterà per la STP la rimozione del nominativo del socio dall’elenco dei professionisti da esibire alla clientela al momento del primo contatto per il conferimento dell’incarico.

 

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