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Sotto la lente dell'UIF la disciplina antiriciclaggio nel settore del gioco

L’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha pubblicato, lo scorso 10 gennaio, uno Studio focalizzato sui punti di intervento attuati dalla nuova regolamentazione antiriciclaggio sul settore del gioco (D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 90), che ha innovato il quadro normativo composto dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231.

 

La pubblicazione, esaminando l’evoluzione della regolamentazione antiriciclaggio nel settore del gioco, analizza i rischi di riciclaggio presenti nel suddetto ambito, gli obblighi di antiriciclaggio posti in capo agli operatori di gioco e i controlli e le sanzioni previste per chi ricicla denaro sporco.

 

Il lavoro individua, inoltre, le autorità incaricate nella prevenzione di tale reato e gli altri enti che con esse collaborano. Nell’elaborato compare anche la lista delle operazioni “sospette”, che l’UIF individua come recanti con sé un alto rischio di posta in essere del reato.

 

Lo studio muove i passi dalla consapevolezza dell’espansione che il settore del gioco e delle scommesse sta registrando negli ultimi anni nel nostro Paese e dalla presa di coscienza del connesso rischio di infiltrazione criminale, alla luce dei rilevanti flussi finanziari che caratterizzano l’ambito in analisi.

 

La finalità della pubblicazione, si legge nel documento stesso, è quella di prevenire l’uso del gioco per scopi illeciti, rendendo gli operatori più consapevoli e collaborativi nella lotta al riciclaggio, in modo da risolvere il problema alla radice.

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