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Split payment, ancora correzioni agli elenchi

Ancora modifiche per gli elenchi dello split payment. Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato, lo scorso 4 agosto, le rettifiche agli elenchi definitivi per il 2017 delle società controllate da pubbliche amministrazioni, nei cui confronti va applicato il meccanismo contabile della scissione dei pagamenti.

 

Le rettifiche sono state approvate dopo alcune segnalazioni pervenute dopo la pubblicazione degli elenchi, il 26 luglio scorso. In particolare, si tratta dell’elenco relativo alle società controllate di diritto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e dell’elenco delle società controllate di diritto dalle regioni, dalle provincie e dalle città metropolitane, dai comuni e dalle unioni di comuni.

 

Si tratta comunque di correzioni minimali: il Dipartimento delle Finanze ha infatti provveduto ad escludere dagli elenchi sette società per le quali è stato accertato, sulla base della documentazione pervenuta, la mancanza dei requisiti per l’applicazione della normativa sulla scissione dei pagamenti; sono quindi state incluse altre dodici società per le quali è stata invece accertata la sussistenza di tali requisiti.

 

Vengono quindi confermati invariati gli altri elenchi definitivi già lo scorso 26 luglio: quello delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana e quello delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime.

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