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Start Up innovative: dovuta l'imposta di bollo per la vidimazione dei libri

Tra gli atti posti in essere dalle Start Up innovative, solo quelli collegati ad adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese godono dell'esenzione dall’imposta di bollo (art. 26 c. 8 DL 179/2012). Non possono avvalersi dell’agevolazione quegli atti o documenti che, ancorché presentati al registro delle imprese, sono estranei al procedimento di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese (Risp. Interpello AE 17 luglio 2019 n. 253).

 

Il caso

Una Start Up innovativa, regolarmente iscritta all'apposita sezione istituita presso la CCIAA, chiede tramite interpello alle Entrate se possa essere esentata dal pagamento dell’imposta di bollo per qualsiasi adempimento o atto che la stessa debba porre in essere al Registro delle Imprese, inclusa la vidimazione/bollatura dei libri sociali. Nella soluzione proposta, la società propende per l'estensione dell'esenzione in forza di quanto chiarito nella Circ. AE n. 16/E/2014 (“Deroga al diritto societario e riduzione degli oneri per l’avvio”, a decorrere dalla loro iscrizione nella suddetta sezione speciale del registro delle imprese, le Start Up innovative e gli incubatori certificati sono esonerati dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese (…). Con riferimento all'esonero dal versamento dei diritti di segreteria Unioncamere, sulla base di esplicita richiesta da parte del MISE, ha chiarito che l'esonero deve essere interpretato 'nella sua più ampia accezione possibile'. In coerenza con tale indirizzo, si ritiene che anche l'esonero dal versamento dell'imposta di bollo possa essere interpretato come esonero 3 generale, relativo a tutti gli atti posti in essere dalle Start Up innovative, successivi all'iscrizione nel registro delle imprese (…). Tale esenzione, specifica la norma, è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l'acquisizione della qualifica di Start Up innovativa e di incubatore certificato, e dura comunque non oltre il quarto anno di iscrizione”).  

 

Le indicazioni delle Entrate

Per l'amministrazione finanziaria non può trovare applicazione quanto affermato nella menzionata Circolare, e la bollatura dei libri non è da ricomprendere nell'esenzione, per diversi ordini di ragioni:

- il dettato della disposizione agevolativa in esame pone in particolare rilievo la circostanza che l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo sia riferibile agli atti posti in essere ai fini degli "adempimenti relativi all’iscrizione nel registro delle imprese";

- il generale divieto di interpretazione estensiva delle norme che danno vita ad agevolazioni;

- la volontà del legislatore di esonerare le Start Up innovative e gli incubatori certificati esclusivamente per quegli atti relativi all’iscrizione alla sezione speciale poiché l'iscrizione costituisce la condizione necessaria per beneficiare delle agevolazioni previste per tali tipologie di società;

- della funzione di bollatura e vidimazione dei libri contabili e sociali sono investite sia le CCIAA che i notai: l’eventuale esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo per la bollatura dei libri sociali, effettuata presso le CCIAA, comporterebbe una iniqua differenza di tassazione per quanto svolto dai notai. 

 

Ai fini dell’adempimento, la società istante dovrà applicare l’art. 16, Tariffa allegata DPR n. 642/1972).

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