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Stati generali dei commercialisti: le proposte di Miani

 

Si sono tenuti ieri, 13 febbraio, a Roma, gli Stati Generali dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ai quali hanno partecipato oltre 1500 commercialisti provenienti da tutti i 131 ordini territoriali di Italia.

 

Nel corso di tale evento, sono stati illustrati dal Presidente del CNDCEC Massimo Miani, i dati emersi da una ricerca della FNC, ove si registra un aumento del costo degli adempimenti fiscali per tutte le imprese e i professionisti, dal 2015 al 2017, di circa 2,4 miliardi di euro, passando da 9.577 euro a 10.091 euro per ogni singola partita IVA.

 

A tal proposito, sono state varie le proposte relativamente alle quali Miani ha invitato al confronto i rappresentanti delle varie forze politiche presenti all'evento, tra le quali si ricordano:

  • la previsione della fatturazione elettronica come opportunità per le imprese e non più come obbligo, attraverso l'introduzione di regimi premiali per chi se ne avvale;
  • la gradualità nell'introduzione dell'obbligo di fatturazione elettronica tra privati
  • l'istituzione di un Autorità indipendente di Garanzia del Contribuente;
  • la rinuncia ad utilizzare norme anti evasione o elusione come coperture preventive;
  • inclusione di imprese e professionisti nelle commissioni che redigono rapporti fiscali;
  • la semplificazione degli adempimenti formali imposti dalla normativa antiriclaggio;
  • il riconoscimento leale delle aree di specializzazione professionale;
  • maggiore diffusione della cultura dei controlli del collegio sindacale;
  • equo compenso in relazione alle funzioni svolte a tutela della fede e dell'interesse pubblico.

 

"Siamo di fronte ad un vero e proprio ginepraio normativo e applicativo, difficile da gestire e da interpretare, che costringe gli studi professionali a lavorare, il più delle volte, in condizioni di emergenza, con disagi che si ripercuotono ingiustamente sui contribuenti”, ha dichiarato Miani.

Il nostro auspicio - conclude il presidente dei commercialisti - è che la legislazione in materia fiscale torni finalmente a mettere al centro dell'attenzione i principi fondamentali dello Statuto dei diritti del contribuente, in modo da realizzare un sistema fiscale caratterizzato da maggiore stabilità e certezza, con adempimenti a carico dei contribuenti più semplici e ridotti nel loro numero, così da restituire anche a noi professionisti condizioni di lavoro dignitose nell'assolvimento delle nostre funzioni in ambito fiscale”.

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