News

Tax free shopping, note di variazione con OTELLO 2.0

Nell'ambito delle operazioni di tax free shopping non è più applicabile la prassi di inviare al cedente un documento cartaceo con valore fiscale di nota di variazione riepilogativa. A precisarlo è la Risoluzione n. 58/E diramata ieri dalle Entrate al fine di chiarire, alla luce delle novità normative, quali siano gli adempimenti da effettuare nel sistema OTELLO 2.0, mediante il quale avviene l’emissione in modalità elettronica delle fatture per il cosiddetto tax free shopping, in caso di visto concesso o negato.

 

Stop al cartaceo, emissione solo tramite sistema

Le note di variazione, sia ove riguardino l’imponibile e l’imposta di una operazione di tax free shopping, sia qualora si riferiscano alla sola imposta, devono essere emesse attraverso il sistema OTELLO 2.0. Ciò in applicazione del principio secondo cui le note di variazione devono rispettare le regole di emissione delle relative fatture, le quali vanno emesse, a partire dal 1° settembre 2018, in modalità elettronica.

 

Stop alle note di variazione cumulative

Ogni singola operazione di cessione, e, dunque, ogni fattura che la documenta e l’eventuale nota di variazione ad essa riferibile, risulta univocamente identificata da OTELLO 2.0 mediante la notifica del c.d. “codice richiesta”, che deve essere indicato sulla copia che il cedente consegna al cessionario. Per operare la variazione non sono consentiti riferimenti cumulativi e non è, altresì, possibile l’utilizzo di strumenti alternativi al sistema OTELLO 2.0.

Leggi dopo