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Test anti-abuso, semaforo verde dalle Entrate

Supera il test anti-abuso dell'Agenzia delle Entrate l’operazione attuata attraverso uno scambio di partecipazioni mediante conferimento, una scissione totale e un ulteriore scambio di partecipazioni mediante conferimento. Il caso è stato preso in analisi dalle Entrate con la Risposta n. 148 pubblicata ieri.  

 

Il caso

La fattispecie, come anticipato, consiste in tre operazioni:

  • uno scambio di partecipazioni mediante conferimento effettuato da due persone fisiche (Caio e Tizio) che conferiscono congiuntamente il diritto di usufrutto e la nuda proprietà della partecipazione che possiedono in ALFA nella società BETA (scambio n. 1), cui si applica il regime fiscale c.d. “a realizzo controllato” (art. 177, comma 2, TUIR);
  • una scissione totale della società ALFA a beneficio delle due società socie DELTA e la medesima BETA, fiscalmente neutrale (art. 173 TUIR);
  • un ulteriore scambio di partecipazioni mediante conferimento effettuato sempre dai signori Caio e Tizio al fine di conferire congiuntamente il diritto di usufrutto e la nuda proprietà della partecipazione che possiedono in GAMMA nella società BETA (scambio n. 2), cui si applica il già menzionato regime fiscale c.d. “a realizzo controllato”.

 

Le indicazioni delle Entrate

Per l'Amministrazione finanziaria le operazioni descritte, a vario titolo fiscalmente neutrali, non sono finalizzate al conseguimento di un indebito vantaggio fiscale in capo ai signori Caio e Tizio, in contrasto con le finalità delle norme tributarie o con i principi dell’ordinamento tributario e, in particolare, con la disposizione secondo cui “in caso di conferimenti o apporti in società o in altri enti si considera corrispettivo conseguito il valore normale dei beni e dei crediti conferiti” (art. 9, comma 2, secondo periodo, TUIR).

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