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Vacanze premio per i commerciali, ok alla detrazione IVA

Vacanze e corsi premio per gli appartenenti alla rete commerciale dell’azienda sono “sconti in natura” e come tali possono godere della detrazione IVA. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza del 22 dicembre 2017 n. 30840, decidendo nella causa riguardante una società che metteva in palio vacanze e corsi ai propri commerciali che avevano raggiunto un certo volume di affari.

 

Gli Ermellini hanno respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, osservando come il giudice del merito avesse accertato che la promessa del “premio” costituisse una clausola accessoria al contratto, escludendo in tal modo la natura di negozio unilaterale – come invece sosteneva l’Ufficio delle Entrate.

 

Infatti, come hanno evidenziato dal Palazzaccio, «la natura giuridica delle manifestazioni a premio, che si dividono nelle categorie dei concorsi a premio e delle operazioni a premio […] è sempre stata ricondotta nell’ambito della fattispecie della promessa al pubblico, disciplinata dall’art. 1989 c.c., quale particolare specie di negozio unilaterale non recettizio che vincola il promittente, non appena la sua volontà è resa pubblica, nei confronti di persone indeterminate». D’altronde, l’art. 1, comma 2, del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430, disciplina i concorsi delle operazioni a premio, osservando che per le obbligazioni assunte nei confronti dei promissari si applicano le disposizioni degli artt. 1989, 1990 e 1991 del c.c.

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