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Vendita all’ingrosso e non più al dettaglio, decade l’accertamento presuntivo

Niente accertamento al commerciante che da dettagliante è divenuto grossista (Cass. 7 novembre 2019 n. 28681).

 

Il caso esaminato dalla Cassazione riguardava una società che si occupava di vendita di biancheria, la quale aveva ricevuto un accertamento fiscale basato su prova presuntiva, giustificato dalle diverse percentuali di ricarico praticate negli anni.

 

Affermata la legittimità in astratto dell’accertamento basato su prova presuntiva, la doglianza del contribuente è stata tuttavia accettata, perché l’accertamento era stato notificato in presunzione del conseguimento di maggiori ricavi rispetto a quelli dichiarati per l’anno in contestazione benché, nell’anno in esame, fossero mutate le pratiche di vendita della società. In pratica, diversamente da quanto praticato in precedenza, la contribuente aveva venduto biancheria prevalentemente all’ingrosso, laddove, in passato, aveva proceduto con la vendita esclusivamente al dettaglio. Il sensibile scarto tra la percentuale di ricarico dichiarata dalla stessa società del 95% era giustificato dal considerevole divario tra il volume di affari dichiarato nella prima annualità in cui la vendita di biancheria era svolta solamente al dettaglio e le annualità successive in cui era stata praticata all’ingrosso.

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