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Vendita tramite piattaforme virtuali: istruzioni per la comunicazione dati

Sommario

Soggetti interessati | Dati | Termini di trasmissione | Responsabilità | Rettifica | Conservazione |

Soggetti interessati

 

Il soggetto passivo, residente e non, che facilita mediante un’interfaccia elettronica (mercato virtuale, piattaforma, portale, etc…) vendite a distanza di beni all’interno dell’UE o importati, deve inviare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a ciascun fornitore che abbia effettuato almeno una vendita nel trimestre (art. 13 c. 1 DL 34/2019 conv. in L. 58/2019).

 

Il termine facilita designa l’uso di un’interfaccia elettronica che consenta ad un acquirente e ad un fornitore di stabilire un contatto che dia luogo ad una vendita.

Si considerano inclusi i casi in cui l’interfaccia partecipa direttamente o indirettamente alla:

- determinazione delle condizioni generali della vendita;

- riscossione presso l’acquirente del pagamento;

- ordinazione o consegna dei beni.           

Sono, al contrario, esclusi i casi in cui il facilitatore effettui unicamente una delle operazioni seguenti:

- trattamento dei pagamenti;

- catalogazione o pubblicità dei beni;

- reindirizzamento o trasferimento di acquirenti verso altre interfacce in cui sono posti in vendita i beni, senza ulteriori interventi nella vendita.

Dati

 

Il soggettivo passivo (o l’intermediario abilitato ex art. 3 c. 2 bis e 3 DPR 322/98), tramite i servizi Entratel e Fisconline, trasmette all’Agenzia i seguenti dati:

- dati anagrafici, inclusa la residenza o il domicilio, nonché l’identificativo univoco per effettuare le vendite facilitate dall’interfaccia elettronica, codice identificativo fiscale ove esistente, indirizzo di posta elettronica;

- numero totale di unità vendute in Italia;

- ammontare totale dei prezzi o prezzo medio di vendita.

Termini di trasmissione

 

La trasmissione elettronica va effettuata per ciascun trimestre dell’anno solare, entro la fine del mese successivo.

Il primo invio va effettuato entro il 31 ottobre 2019, e comprende, oltre al trimestre luglio-settembre anche aprile-giugno 2019.                                                                                                                          Entro la stessa data vanno trasmessi i dati relativi alle vendite a distanza tramite interfaccia elettronica di telefoni, cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop, di valore intrinseco non superiore a € 150, effettuate tra il 13 febbraio e il 30 aprile 2019 (art. 11 bis c. 11 DL 135/2018 conv. in L. 12/2019).

I non residenti privi di stabile organizzazione in Italia, per adempiere agli obblighi di trasmissione, si identificano direttamente o tramite rappresentante fiscale.

Responsabilità

 

In caso di mancata o incompleta trasmissione dei dati relativi ai fornitori, il soggetto passivo sarà considerato debitore d’imposta per l’IVA dovuta per le operazioni omesse, salvo dimostrare che l’imposta è stata assolta dal fornitore o, nel caso di dati incompleti, di aver adottato tutte le misure necessarie per la corretta rilevazione dei dati.

Rettifica

 

Qualora si siano verificate omissioni o errori nella trasmissione dei dati, è possibile inviare una nuova comunicazione contenente l’indicazione del trimestre di riferimento. L’invio deve avvenire entro la fine del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la trasmissione originaria, che viene così sostituita integralmente.

Conservazione

 

È richiesta la conservazione della documentazione relativa alle vendite per 10 anni dall’effettuazione.

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