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Vendite tramite piattaforme digitali

05 Dicembre 2019 |

Dir. 2019/1995/UE

E-commerce

La Dir. 2019/1995/UE ha introdotto alcune novità alla disciplina IVA delle piattaforme digitali (market place ecc.) che “facilitano” le vendite a distanza di beni nella UE, da recepire entro il 2020 per essere operative a partire dal 2021.

La Dir. 2017/2455/UE aveva previsto che nel caso dei soggetti passivi che “facilitano”, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica:

  • vendite a distanza di beni importati con spedizioni di valore fino a 150 euro,
  • cessioni da un soggetto extra UE nei confronti di privati UE,

ai fini IVA l’operazione viene scomposta in due distinte operazioni: la prima tra il fornitore e il facilitatore, e la seconda tra quest’ultimo e il privato acquirente finale.

La Dir. 2019/1995/UE interviene per regolare tali operazioni fissando i seguenti criteri necessari all’applicazione dell’IVA:

  • ai fini della determinazione del luogo di effettuazione, la partenza della spedizione o il trasporto dei beni, sono imputati alla seconda cessione (dal facilitatore al consumatore);
  • entrambe le cessioni si considerano effettuate nel momento in cui il pagamento è stato accettato;
  • la prima cessione (dal fornitore al facilitatore) non sia imponibile, salvo il diritto alla detrazione per gli acquisti a monte;
  • sono autorizzati all’utilizzo del MOSS anche per le vendite nel proprio Stato i soggetti che facilitano le vendite di soggetti extra UE (attualmente il MOSS è inibito per le vendite domestiche).

La direttiva, che entra in vigore già nel 2019, richiede il recepimento da parte degli Stati membri entro il 31 dicembre 2020 con efficacia a partire dal 1° gennaio 2021.

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