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Vincolo finanziario e Gruppo IVA, ok alla persona fisica soggetto controllante

Con la Risposta ad interpello n. 194 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel vincolo finanziario del Gruppo IVA, il riferimento al “medesimo soggetto” senza alcun espresso riferimento nella disposizione normativa alla soggettività passiva IVA dello stesso o alla sua natura non è di ostacolo a che una persona fisica, priva dello status di soggetto passivo IVA possa rivestire il ruolo di soggetto controllante (non partecipante) ai fini della sussistenza del vincolo finanziario. In tal caso quindi il gruppo IVA sarà formato dalle società direttamente o indirettamente controllate dalla persona fisica, che resterà esclusa dal perimetro di consolidamento.

 

Il quesito posto all’analisi dell’Agenzia aveva oggetto un gruppo societario Alfa composto da una società Beta che aveva concesso in locazione alcuni immobili di sua proprietà ad un’altra società del gruppo, Gamma; a sua volta, Gamma controllava un sottogruppo ed aveva aderito alla liquidazione IVA. Le società stavano valutando se costituire un Gruppo IVA a partire dal 1° gennaio 2020.

 

La verifica del vincolo finanziario è fondamentale per la creazione dell’unico soggetto IVA. Oltre a ricordare che il riferimento al medesimo soggetto esula dallo status di soggetto passivo o di natura di persona fisica o giuridica, l’Agenzia ha anche evidenziato che il vincolo finanziario deve sussistere, al momento dell’esercizio dell’opzione per la costituzione del soggetto passivo unico e comunque già dal 1° luglio dell’anno precedente a quello in cui l’opzione ha effetto.

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