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ZFU Genova, domande dal 16 aprile

Al via le agevolazioni per la zona franca urbana istituita nel territorio della Città metropolitana di Genova. Lo scorso 7 marzo il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato la Circolare n. 73726 che fornisce chiarimenti in merito alla tipologia, alle condizioni, ai limiti, alla durata e alle modalità di fruizione delle agevolazioni. Ecco in sintesi cosa prevede. 

 

Perimetro

La zona franca urbana comprende i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò, nonché i Municipi Valpolcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente del Comune di Genova.

 

Beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • le imprese, di qualsiasi dimensione, con riferimento a tutte le tipologie di esenzioni fiscali e contributive;
  • i titolari di reddito di lavoro autonomo, con esclusivo riferimento all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

 

L’attività del soggetto richiedente nella sede principale o nella sede operativa ubicata nella zona franca urbana deve essere già avviata alla data del 14 agosto 2018.

 

Agevolazioni

Le agevolazioni concedibili sono rappresentate dalle seguenti esenzioni fiscali e contributive:

  • esenzione dalle imposte sui redditi;
  • esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive;
  • esenzione dall’imposta municipale propria;
  • esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

Le agevolazioni sono riconosciute esclusivamente per i periodi di imposta 2018 e 2019 ai soggetti operanti nella zona franca urbana alla data del 14 agosto 2018.

 

Domande

Le istanze possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 del 16 aprile 2019 e sino alle ore 12:00 del 21 maggio 2019 esclusivamente tramite la procedura informatica accessibile dal sito istituzionale del MISE. L’accesso alla procedura informatica prevede l’identificazione e l’autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi ed è riservato ai soggetti rappresentanti legali dell’impresa, come risultanti dal certificato camerale della medesima impresa, ovvero ai titolari di reddito di lavoro autonomo. Il rappresentante legale dell’impresa o il lavoratore autonomo, previo accesso alla procedura tramite la Carta nazionale dei servizi, può conferire ad altro soggetto delegato il potere di rappresentanza per la compilazione, la sottoscrizione digitale e la presentazione dell’istanza tramite la citata procedura informatica.

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