Pianeta IVA di Renato Portale

Dichiarazione IVA 2017, sintesi degli aspetti salienti

 

 

Il calendario degli adempimenti IVA, per l’anno 2017, ha subito numerose modifiche, tra le quali la data di presentazione della dichiarazione IVA. Quest’ultima, a seguito dell’eliminazione della comunicazione IVA che scadeva a febbraio, è stata anticipata dal 30 settembre al 28 febbraio, e non sarà più possibile la presentazione in forma unificata insieme alla dichiarazione dei redditi. 

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 10050 del 16 gennaio 2017, ha approvato i modelli IVA/2017 e IVA BASE/2017, con le relative istruzioni, da utilizzare per la compilazione delle dichiarazioni per l’anno d’imposta 2016. In pari data, con il Provvedimento n. 1041, è stato, altresì, approvato il modello denominato IVA 74 Bis/2017, riservato alle dichiarazioni di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa.

 

I modelli di dichiarazione, rispetto l’anno precedente, hanno subito alcune modifiche e integrazioni recependo anche alcune novità introdotte dalla legge di stabilità del 2017.

Con le modifiche apportate all’articolo 8 del D.P.R. n. 322 del 1998, il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa a favore è stato equiparato a quello previsto per la presentazione della dichiarazione integrativa a sfavore. Conseguentemente, dal frontespizio è stata eliminata la casella “Dichiarazione integrativa a favore”. Rimangono così soltanto le caselle “correttiva nei termini” e “dichiarazione integrativa”. Inoltre, nel nuovo modello è stato introdotto il quadro VN. Tale quadro deve essere compilato dai contribuenti che nel 2016 hanno presentato una dichiarazione integrativa, indicando l’anno d’imposta di riferimento oggetto della dichiarazione integrativa e l’importo del credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante. Il maggior credito indicato nel nuovo quadro VN va riportato nell’apposito rigo del quadro VL, concorrendo così alla liquidazione definitiva dell’imposta per l’anno 2016.

 

Con l’introduzione delle nuove percentuali di compensazione del 7,65 del 7,95 e del 10 per cento, sono stati aggiornati i quadri VE e VF. Inoltre, in tali quadri sono stati soppressi i righi in cui si indicava in precedenza la vecchia percentuale di compensazione del 7 per cento.

Per quanto riguarda le operazioni relative all’acquisto e cessioni di “prodotti elettronici”, quali console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione sono stati ridenominati rispettivamente per le cessioni il campo 7 del rigo VE35 quadro VE e per gli acquisti il rigo VJ16 del quadro VJ .

Tra le novità si rileva, inoltre, la soppressione della colonna 3 del quadro VI nella quale si esponeva il numero progressivo della dichiarazione di intento attribuito dall’esportatore abituale prima dell’introduzione dell’obbligo della trasmissione telematica.

Nel quadro VX è stato introdotto il campo denominato “Interpello”. In nuovo campo è riservato ai soggetti che, in alternativa alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio, hanno presentato preventivamente istanza di interpello ai fini della disapplicazione della disciplina delle società non operative e/o della disciplina delle società̀ in perdita sistematica.

Nel modello di dichiarazione si riscontra l’introduzione del nuovo quadro VG, riservato agli enti o società commerciali controllanti che intendono avvalersi, per l’anno 2017, della particolare procedura di compensazione dell’IVA prevista dal modificato D.M. 13 dicembre 1979, relativamente ad una o più società commerciali considerate «controllate» ai sensi della disciplina in esame. Il quadro si compone di due sezioni. La prima deve essere utilizzata per l’indicazione dei dati relativi alle società commerciali che partecipano alla compensazione IVA, e la seconda per l’indicazione dei dati relativi alle società che partecipano alla catena di controllo ma non alla compensazione IVA.

 

Infine, si ricorda che l’anticipo della presentazione della dichiarazione IVA ha accorciato i tempi, dal 30 settembre al 28 febbraio, per poter versare, con ravvedimento operoso e quindi con il beneficio della riduzione delle sanzioni, gli eventuali omessi versamenti IVA dell’anno 2016. Infatti, il D.Lgs. 472/1997 definisce le modalità di applicazione del “ravvedimento operoso” e prevede la riduzione della sanzione ad 1/8 del minimo, nel caso in cui il contribuente “ritardatario” versi l’imposta dovuta entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale del periodo cui si riferisce la violazione.

Per quanto riguarda i soggetti che presentano la dichiarazione IVA a rimborso, il limite di €. 15.000 che prevede l’obbligo del visto o della prestazione della garanzia è stato innalzato a € 30.000. Per quanto riguarda l’utilizzo del credito in compensazione, rimangono invariate le precedenti regole.

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