Pianeta IVA di Renato Portale

Legge di Bilancio 2019 – Testo definitivo con tante novità anche per l’IVA

 

Con la pubblicazione nel supplemento ordinario 62/L della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018, la Legge di Bilancio 2019 ha concluso il suo iter. Queste le novità, tutte comprese all’articolo 1, che interessano l’IVA.

 

Clausola di salvaguardia IVA (comma 2) - Bloccati gli aumenti delle aliquote per il 2019 e rimodulati gli aumenti per gli anni successivi. Per il 2019 le aliquote restano nella misura del 10% e del 22%, ma è stata aggravata la formulazione originaria - contenuta nel Disegno di legge - mantenendo l’aumento di 3 punti dell’IVA  dal 10 al 13% a partire dal 2020 e ampliando l’aumento dell’aliquota ordinaria del 22% che dal 2020 arriverà al 25,2% e dal 2021 raggiungerà la soglia del 26,5%.

 

Dispositivi medici al 10% (comma 3) – I dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzati per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari, possono rientrare nell’applicazione dell’IVA al 10% prevista per i medicinali. La disposizione ha carattere interpretativo e vale anche per il passato.

 

Prodotti di panetteria al 4% (comma 4) – E’ stato ampliato il novero degli ingredienti e delle sostanze che possono beneficiare dell’IVA agevolata del 4% se utilizzati per la preparazione di prodotti di panetteria. Si tratta di grassi,  oli alimentari industriali ammessi dalla legge, cereali interi o in granella e semi, semi oleosi, erbe aromatiche e spezie di uso comune.

 

Regime forfetario esteso a 65.000 euro (commi 9-11) - Le persone fisiche, esercenti attività d’impresa, arti o professioni, possono accedere al regime forfetario introdotto dalla legge di stabilità 2015 a condizione che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65mila euro. Modificate anche gli esoneri e le condizioni per l’accesso.

 

Fatturazione elettronica per operatori sanitari (commi 53 e 54) - Per il periodo d’imposta 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata hanno divieto di emettere fatture elettroniche con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare al Sistema tessera sanitaria. Le informazioni fiscali trasmesse all’Sts possono essere utilizzate solo dalle Pa per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva.

 

Credito d’imposta per adeguamento misuratori fiscali (comma 55)  - Modificata la disciplina. Il credito d’imposta, pari al 50% della spesa sostenuta per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento per ogni strumento, può essere utilizzato direttamente dal soggetto obbligato a memorizzare e trasmettere i corrispettivi a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è stata registrata la fattura di acquisto o adattamento dello strumento. Il relativo pagamento deve essere effettuato con modalità tracciabile. Le norme attuative saranno emanate entro il 31 gennaio 2019.

 

Fatturazione di sponsorizzazioni e pubblicità (comma 56) - Abrogata la norma, introdotta dal “decreto fiscale” (articolo 10, comma 2, DL 119/2018), secondo cui gli obblighi di fatturazione e registrazione per i contratti di sponsorizzazione e pubblicità, relativi agli enti sportivi dilettantistici che applicano il regime forfettario opzionale, sono adempiuti dai cessionari. Secondo la relazione tecnica allegata alla legge di bilancio, le associazioni restano soggette all’obbligo di fatturazione elettronica se nel periodo d’imposta precedente abbiano conseguito dall'attività commerciali proventi per un importo superiore a 65.000 euro.

 

Definizione agevolata debiti contribuenti in difficoltà economica (commi 184-199) – Chi versa in  grave e comprovata situazione di difficoltà economica (Isee non superiore a 20mila euro) può estinguere i debiti tributari, diversi da quelli oggetto dello stralcio fino a 1.000 euro previsto dal DL 119 del 2018, affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 e derivanti dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di controllo automatico delle dichiarazioni stesse, nonché dall’omesso versamento dei contributi. Per la definizione, è previsto il pagamento (in unica soluzione o in più rate) del capitale e degli interessi in misura percentuale (16, 20 e 35%, a seconda dell’Isee) e delle somme spettanti all’agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella. Non si pagano le sanzioni e gli interessi di mora ovvero, in caso di contributi previdenziali, le somme aggiuntive.

 

Consumatori finali e richiesta esplicita fatture elettroniche (comma 354) – I consumatori finali riceveranno le fatture elettroniche solo se le richiedono esplicitamente ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate. 

 

Raccoglitori occasionali di prodotti non legnosi e modifica aliquota IVA tartufi (commi 692 – 699) – Introdotto al DPR n. 633 del 1972 il nuovo articolo 34-ter con un regime speciale per i raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi (funghi, tartufi ecc.) e di piante officinali spontanee ed apportate altre novità nel settore agricolo di coltivazione, raccolta e commercio di tali prodotti. Queste le disposizioni: i)  applicazione di un’imposta fissa di 100 euro, sostituiva dell’IRPEF per i redditi occasionali non superiori a 7.000 euro annui; ii)  se i raccoglitori realizzano un volume d’affari non superiore a 7.000 euro annui (al netto della raccolta effettuata esclusivamente per autoconsumo), essi sono considerati raccoglitori occasionali ed è previsto l’esonero dal versamento IVA e dagli obblighi documentali e contabili, compresa la dichiarazione; iii) la cessione dei prodotti è certificata con apposito documento che emette il soggetto acquirente; iv) per i tartufi, nei limiti della quantità standard di produzione da stabilire con decreto ministeriale, si applica l’aliquota del 4%. Invece, per i tartufi freschi o refrigerati si applica l’IVA al 5% e per i tartufi congelati, essiccati o preservati in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato, si applica l’IVA al 10 per cento.

 

PREU (Prelievo erariale unico) sugli apparecchi da divertimento (comma 1051) - Dal 1° gennaio 2019 aumentano dell’1,35% e dell’1,25% le aliquote del Preu applicabili, rispettivamente, agli apparecchi new slot e videolottery.

 

Disposizioni in materia di giochi (comma 1052) - Dal 1° gennaio 2019, l’imposta unica prevista dal D.lgs. 504 del 1998 è stabilita: 1) per i giochi di abilità a distanza con vincita in denaro e per il bingo a distanza, nella misura del 25% delle somme che non risultano restituite al giocatore; 2) per le scommesse a quota fissa (escluse quelle ippiche) nelle misure del 20%, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24% se la raccolta avviene a distanza applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte; 3) per le scommesse a quota fissa su eventi simulati, nella misura del 22% della raccolta (al netto delle somme restituite in vincite al giocatore).

 

Nel Commentario IVA online, l'Autore cura l'aggiornamento continuo delle disposizioni, integrandole negli articoli oggetto di commento.

Leggi dopo