Pianeta IVA di Renato Portale

Rettifiche da transfer pricing irrilevanti ai fini IVA in assenza di un nesso diretto con la prestazione

 

Gli aggiustamenti da transfer pricing, versati da una società multinazionale ad una consorella per adeguarne la remunerazione al profitto di libera concorrenza, non sono rilevanti ai fini IVA in quanto non rappresentano il corrispettivo per una specifica prestazione di fare, non fare o permettere. Gli stessi non possono nemmeno essere considerati come variazioni in aumento o in diminuzione della base imponibile, data l’assenza di un legame diretto tra tali aggiustamenti e le singole operazioni effettuate dalla società. Questi i principi stabiliti nella Risposta n. 60 del 2 novembre 2018, avente ad oggetto l’interpretazione degli articoli 3 e 13 del DPR n. 633/72 sul trattamento ai fini IVA degli aggiustamenti da transfer pricing. Secondo l’Agenzia, che ha richiamato il Working paper della Commissione UE n. 923 del 28 febbraio 2017, l’imponibilità IVA ricorre solo quando esistente un legame diretto tra i predetti contributi/aggiustamenti corrisposti tra le parti e le singole cessioni di beni effettuate tra le medesime.

Leggi dopo