Quesiti Operativi

Accollo del mutuo tra persone giuridiche

Una SRL socia di maggioranza di un'altra SRL (in liquidazione) decide di accollarsi un mutuo bancario relativo alla partecipata. In capo alla società partecipata si genera una sopravvenienza attiva ed in capo alla società partecipante una sopravvenienza passiva. Fiscalmente come sono trattate tali sopravvenienze?

 

Secondo la dottrina e la giurisprudenza prevalenti, l’accollo ha “natura giuridica di contratto a favore del terzo ex art. 1411 c.c., dove il terzo si identifica nel creditore (accollatario). L’accollo produce così una modificazione soggettiva del rapporto debitorio, in cui si inserisce (……)  la figura dell’accollante; in linea di massima, l’oggetto dell’accollo è infatti rappresentato dalla posizione del debitore originario la quale viene rilevata dall’accollante”.

 

Nel caso in esame si tratterebbe di un accollo “esterno”: intervenendo l’adesione del creditore al contratto di accollo, si realizza una vera e propria modificazione soggettiva nell’originario rapporto debitorio in essere fra l’accollato ed il creditore che, tra l’altro,  tra soggetti giuridici, rappresenta una situazione molto particolare.

 

La domanda del gentile lettore è sicuramente molto complessa. Si nutrono perplessità a ritenere, da un punto di vista fiscale, un operazione così come impostata tra quelle che rientrano nell’art. 88, D.P.R. n. 917/86, con particolare riferimento al co. 4. 

 

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