Quesiti Operativi

Detraibilità della nuova ristrutturazione edilizia

 

Un contribuente ha iniziato nel 2016 un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sulla base di apposito provvedimento autorizzativo. Tale intervento attraverso cui ha operato la ristrutturazione di una porzione di fabbricato trasformandolo da pertinenza della residenza (C2) in ulteriore porzione di residenza (A4), ha trovato conclusione nel 2018 con relativa conclusione di tutto l'iter comunale, ovvero dichiarazione di ultimazione dei lavori, collaudo, certificazioni di conformità e regolare segnalazione certificata di agibilità. A seguito di aggiornamento catastale, si sono distinte a quel punto due unità abitative visto il numero di locali del fabbricato e l'opportunità di demandare alcuni locali ad uso da parte di un familiare. Il contribuente ha raggiunto il plafond dei 96.000 euro consentiti per il sopra citato intervento. Essendo mutate le esigenze del contribuente e volendo questi eseguire un altro intervento sul fabbricato nell'anno 2019, trattandosi di intervento nuovo e autonomo, peraltro nei locali precedentemente prima interessati solo marginalmente dall'intervento, e adesso costituenti peraltro subalterno altro, si domanda conferma di quanto riportato dalla Circolare n. 17/E del 24 aprile 2015 punto 3.2 ovvero che il contribuente potrà...

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