Quesiti Operativi

Iscrizione AIRE e mantenimento Partita IVA

Un mio cliente si sta trasferendo in Inghilterra, dove lavorerà come dipendente; vorrebbe tenere aperta la partita IVA italiana come professionista (ingegnere), perché avrebbe intenzione di  svolgere ancora delle prestazioni per conto di uno studio di ingegneria inI talia. È possibile? Deve iscriversi all'AIRE?

 

Se si mantiene la residenza in Italia si ritiene sia possibile mantenere la Partita IVA aperta.

 

Come evidenzia l'Agenzia delle Entrate sulla propria guida “LAVORATORI ITALIANI ALL’ESTERO: come evitare la doppia tassazione e usufruire del credito d’imposta”, in base al cosiddetto “principio della tassazione mondiale” (World Wide Taxation Principle) -sul quale si fonda il sistema fiscale di molti Paesi europei e che è stato adottato anche dalla legislazione fiscale italiana - il cittadino che lavora all’estero mantenendo la residenza italiana, ha comunque l’obbligo di pagare le imposte in Italia anche sui redditi prodotti all’estero, salvo che sia diversamente indicato da disposizioni contenute nelle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni.

 

Tutti i cittadini italiani che lavorano all’estero e che non sono iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), sono fiscalmente residenti in Italia e devono ogni anno presentare la dichiarazione e pagare le imposte sui redditi ovunque prodotti.

 

Nel caso in esame, sarebbe piuttosto complicato sostenere di non essere residente in Italia e svolgervi ugualmente l’attività professionale con Partita IVA.       

    

Va evidenziato, come osserva la citata guida, che l’art. 2, D.P.R. n. 917/1986, afferma che si considerano fiscalmente residenti in Italia le persone che:

  • per la maggior parte del periodo d’imposta (cioè, per almeno 183 giorni all’anno) sono iscritte nelle Anagrafi comunali della popolazione residente in Italia;
  • hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza;
  • si sono trasferiti in uno dei Paesi a fiscalità privilegiata, salvo prova contraria.
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