Bussola

Accertamento analitico

30 Settembre 2014 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Introduzione | Accertamento analitico | Accertamento contabile | Attività ispettiva | Poteri dell’ufficio finanziario | Differenze | Riferimenti |

 

Premettendo che l’accertamento è quel procedimento mediante il quale l’Agenzia delle Entrate determina l’imponibile e l’imposta del contribuente, esso è disciplinato dal D.P.R. n. 600/73 e in particolare l’accertamento analitico è regolato dall’art. 38 co. 2 dello stesso testo. L’accertamento scaturisce da un controllo sostanziale da parte dell’Amministrazione finanziaria la quale utilizza tutta una serie di informazioni ed elementi ottenuti: dalle banche dati; dall’anagrafe tributaria; da accessi, ispezioni o verifiche. Attraverso l’accertamento analitico, l’Amministrazione finanziaria ricostruisce l’imponibile sommando le singola categorie di reddito del contribuente conosciute.   In evidenza: tipologie Il D.P.R. 600/73, oltre all’accertamento analitico, distingue altri tipi di accertamento che si differenziano sia in relazione alle modalità con le quali vengono effettuati, sia in relazione ai redditi da accertare: Accertamento sintetico, determinato in misura complessiva partendo da elementi e circostanze di fatto certi e che si avvale di strumenti quali redditometro e spesa per incrementi patrimoniali (art. 38, co. 4); Accertamento induttivo-extracontabile, utilizzato per l’accertamento del reddito d’impresa, quando la contabilità è considerata inattendibile nel suo com...

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