Bussola

Accertamento d'ufficio

Sommario

Inquadramento | Casi di applicabilità dell’accertamento d’ufficio | Accertamento sintetico del reddito | I termini di accertamento | Obbligo di contraddittorio preventivo | Riferimenti |

 

  L’accertamento d’ufficio, disciplinato dall’art. 41 D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, è previsto nei casi in cui il contribuente che abbia omesso di presentare la dichiarazione dei redditi o la stessa sia stata presentata nulla.   In particolare questo tipo di accertamento induttivo è attuabile su ogni tipo di contribuente a prescindere dalla sua natura giuridica e risulta abbastanza gravoso per il contribuente in quanto, a differenza degli altri tipi di accertamento a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, il reddito complessivo del contribuente viene determinato: sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti e venuti a sua conoscenza; avvalendosi di presunzioni prive dei requisiti di gravità, precisione e concordanza; prescindendo dalle risultanze della dichiarazione e delle scritture contabili.   Come precisato dalla Corte di Cassazione, Cass. 20 gennaio 2017 n. 1506, con l’accertamento d’ufficio, gli Uffici procedono alla determinazione globale del maggior reddito e, quindi, è necessario riconoscere una percentuale presuntiva di costi.

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