Bussola

Affitto d’azienda

Sommario

Inquadramento | Forma del contratto | Obblighi delle parti | Successione nel contratto e cessazione | Aspetti fiscali | Trattamento contabile | Procedura fallimentare e affitto d'azienda | Riferimenti |

 

  Il contratto di affitto d’azienda è disciplinato dall'art. 2561 c.c. il quale, pur regolando l'usufrutto di azienda, si applica anche all'ipotesi di affitto in conseguenza del richiamo ad esso effettuato dall'art. 2562 c.c.   Ai sensi di tale norma, quindi, l'affittuario - al fine di garantire la conservazione dell'efficienza del “sistema” aziendale - subentra nella pienezza dei rapporti facenti capo al concedente ed acquisisce prerogative di godimento e di disposizione sostanzialmente equivalenti a quelle del proprietario giacché estese non solo sulle dotazioni di scorte (c.d. capitale circolante) ma anche sugli impianti aziendali (c.d. capitale fisso).   Oggetto del contratto di affitto è una azienda, considerata come il complesso unitario di tutti i beni mobili e immobili, materiali e immateriali concessi in godimento, in quanto organizzati unitariamente per la produzione di beni e servizi (Cass. civ., sentenza 7 novembre 1983, n. 6572).   Inoltre, affinché si abbia affitto d’azienda, non occorrono necessariamente tutti gli elementi che normalmente la costituiscono, dato che alcuni di essi (specialmente quelli immateriali, come l’avviamento) possono mancare, oppure non essere funzionanti al momento del sorgere del contratto, purché il loro difetto non comprometta l’unità ...

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