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Affrancamento dei redditi diversi di natura finanziaria

Sommario

Premessa | Titoli esclusi dalla facoltà di affrancare il valore di carico al 30 giugno 2014 | Modalità di esercizio dell’opzione | Determinazione dell’imposta di affrancamento | Riferimenti |

 

Ai redditi diversi di natura finanziaria di cui all’art. 67 comma 1 lettere da c-bis) a c-quinquies), al pari di quanto disposto dal cosiddetto “Decreto bonus Irpef” per la maggior parte dei redditi di natura finanziaria, l’aliquota d’imposta da applicare sulle plusvalenze realizzate a partire dal 1° di luglio 2014 passa dal 20% al 26%.   In evidenza: momento di realizzazione della plusvalenza Le plusvalenze si considerano realizzate nel momento in cui si perfeziona la cessione a titolo oneroso di partecipazioni, titoli e diritti. Come chiarisce la circolare 165 del 24.06.1998 il perfezionamento della cessione può, infatti, non coincidere con il momento in cui viene liquidato il corrispettivo per la stessa. Quest’ultimo per effetto del pagamento di eventuali acconto o di pagamenti dilazionati può essere antecedente o successivo al momento in cui si perfeziona l’operazione di cessione. Il D.L. 66/2014 nel disporre l’aumento di aliquota dal 1° luglio 2014, al fine di evitare che tale aumento incidesse sui redditi maturati sino al 30.06.2014, ha previsto la possibilità per i titoli detenuti al di fuori di un’impresa commerciale, di affrancare il costo o il valore di acquisto o i valori di carico già precedentemente affrancati, per effetto di altre disposizioni modificative de...

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