Bussola

AIRE

29 Settembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Condizioni per l'iscrizione all’AIRE | Residenza fiscale | Cittadini richiedenti iscrizione all’AIRE in territori a fiscalità privilegiata | Controlli soggetti richiedenti iscrizione AIRE: novità a seguito del D.L. n. 193/2016 | Dichiarazione dei redditi per i soggetti iscritti all’AIRE | Riferimenti |

 

  L’AIRE, istituita con L. 27 ottobre 1988, n. 470, è l’anagrafe dei cittadini Italiani residenti all’estero gestita dai singoli Comuni e presso il Ministero dell’Interno sulla base delle informazioni provenienti dai rispettivi consolati esteri e contiene i dati anagrafici delle persone che hanno richiesto la loro iscrizione a seguito di trasferimento permanente all’estero (minimo dodici mesi).   Questo diritto-dovere, riconosciuto al cittadino Italiano che ha deciso di trasferirsi in un paese Estero, è sancito dall’art. 6, L. n. 470/1988 e, una volta riconosciuto, è formalizzato dall’ufficiale di anagrafe tramite l’annotazione sulle schede individuali dell’indirizzo all’estero comunicato dal soggetto richiedente.   Al fine di evitare aggiramenti delle normative civilistiche e fiscali sono stati previsti numerosi accertamenti incrociati tramite la collaborazione dei comuni Italiani ed esteri al fine di verificare se la richiesta di iscrizione all’AIRE corrisponda effettivamente alla permanenza stabile del soggetto nello stato Estero.   Da ultimo, con il decreto fiscale (D.L. n. 193/2016 – art. 7, co. 3) è stato introdotto l’obbligo per i Comuni di inviare, entro 6 mesi dalla richiesta di iscrizione all’Anagrafe, specifiche informazioni all’ufficio competente dell’Agenzia delle...

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