Bussola

Autoriciclaggio

Sommario

Inquadramento | Requisiti e condizioni | Pena prevista | L’autoriciclaggio e il D.Lgs. n. 231/2001 | Riferimenti |

 

  A livello internazionale, il nostro Paese era già da tempo sollecitato all’introduzione di una norma che disciplinasse tale il reato di "autoriciclaggio". Infatti l’Ocse nel rapporto sull’Italia del 2011 aveva rilevato una lacuna normativa in tal senso che rischiava di indebolire la legislazione sull’anticorruzione. Precedentemente, il Fondo Monetario Internazionale nel rapporto sull’Italia del 2006, ne raccomandava l’introduzione anche alla luce delle esigenze investigative rappresentate dalle stesse autorità italiane.   Ancor prima dell’introduzione del nuovo art. 648 – ter 1 c.p., parte della dottrina sosteneva che, in realtà, una ipotesi di autoriciclaggio era già prevista. Ad avvalorare questa tesi è intervenuta la Cassazione (sezioni unite) con la sentenza del 27/02/2014, n. 25191, dove è stato chiarito che l’autoriciclaggio è punibile, laddove sussistono i relativi presupposti, ai sensi dell’art. 12-quinquies D.L. n. 306/1992: chiunque attribuisca fittiziamente ad altri la titolarità o disponibilità di denaro, beni o altre utilità al fine di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui agli articoli 648 (ricettazione), 648 – bis (riciclaggio) e 648 – ter (impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita) del c.p., è punito con la reclusione da 2 a 6 ann...

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