Bussola

Autotutela

16 Agosto 2018 | ,

Sommario

Inquadramento | Patologie dell’atto impositivo | Organi competenti all’avvio del procedimento di riesame e ruolo del contribuente | Profili procedimentali | Diniego di Autotutela | Scritture Contabili | | Riferimenti |

 

L’istituto dell’autotutela è stato introdotto nell’ordinamento tributario dall’art. 68 D.P.R. n. 287/1992 (abrogato dal D.P.R. n. 107/2001), il quale ha riconosciuto all’Amministrazione Finanziaria la possibilità di riesaminare gli atti tributari che risultano viziati nella legittimità o nella fondatezza, anche quando: l’atto è divenuto definitivo per decorrenza dei termini di impugnazione; vi è pendenza di giudizio; il ricorso presentato è respinto con sentenza passata in giudicato per motivi di ordine formale (improcedibilità, irricevibilità, inammissibilità); al fine di ristabilire un corretto rapporto con il contribuente, il quale non può essere chiamato al pagamento di tributi che non siano rigorosamente previsti dalla legge e che non tengano conto della sua capacità contributiva.
Unico limite posto all’esercizio di tale potere è costituito dal giudicato sostanziale in quanto entra nel merito della pretesa dell’atto.  
Forme di Autotutela Tributaria
Il risultato dell’attività di riesame potrà essere sia favorevole che sfavorevole per il contribuente.
Nel primo caso si tratta di “autotutela negativa” che può assumere la forma: dell’annullamento d’ufficio che prevede l’emissione di un nuovo atto, ai sensi dell’art. 7 L. n. 212/2000, che annulla l’atto ...

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