Bussola

Basilea

25 Agosto 2016 | ,
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Sommario

Il primo accordo di Basilea e Basilea 2 | Dagli accordi di Basilea 2 a Basilea 3 | Le principali conseguenze di “Basilea 3” | Riferimenti |

 

Nel 1988 il Comitato raggiunse un primo accordo sui requisiti patrimoniali minimi delle Banche, con lo scopo di limitare la condotta molto “aggressiva” di alcuni istituti di credito, liberi di agire in contesti normativi poco regolamentati. Il requisito patrimoniale minimo è la quota di capitale destinata a proteggere i depositanti dal rischio che gli attivi bancari (prestiti alla clientela) subiscano delle perdite, risultando insufficienti a ripagare i debiti: il capitale sia almeno pari al 8% dei crediti alla clientela; sono previsti “sconti” (coefficienti di ponderazione), in funzione del tipo di prenditore (impresa, paese, banca) e in presenza di garanzie. I principali limiti possono essere così riassunti: non vi è differenziazione delle misure di rischio per la stessa tipologia di clientela; non viene considerata la scadenza del prestito; non vengono considerati i “rischi operativi”; non viene considerata la diversificazione del portafoglio quale elemento di riduzione del rischio. Dai limiti di Basilea 1, prende le mosse il processo di revisione del primo accordo, che porta alla redazione, nel giugno 1999, di un primo documento di consultazione, aperto alle osservazioni dei singoli paesi, delle associazioni bancarie e degli studiosi. Il 28 giugno 2004, il Comitato ha appr...

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