Bussola

Black list

07 Dicembre 2017 |

Sommario

Inquadramento | Black list delle persone fisiche | La Black list ai fini della CFC rule | La black list per l’indeducibilità dei costi | L’abrogata indicazione dei costi black list in Dichiarazione dei Redditi | Comunicazione black list | La black list dei paradisi fiscali secondo l’Ecofin | Riferimenti |

 

  I Paesi considerati facenti parte della “Black list” sono caratterizzati da un regime di imposizione fiscale più basso o addirittura nullo rispetto a quello applicato in Italia. L’Ocse, ha individuato altri punti che caratterizzano questi Territori, come l’assenza di trasparenza nelle transazioni fiscali, la mancanza di scambio di informazioni con altri Paesi e l’elevata capacità di attrarre società aventi come unico scopo quello di occultare movimenti di capitale.   Fino al 31 dicembre 2015 le black list vigenti nel nostro ordinamento erano di 3 tipologie: • black list per le persone fisiche; • black list per la disciplina CFC; • black list per la indeducibilità dei costi.   Delle liste citate, l’unica, di fatto, rimasta ancora in essere è la black list contenente dall’elenco dei territori a fiscalità privilegiata individuati dalla presunzione di residenza delle persone fisiche ex art. 2 co. 2 del TUIR.     L’art. 1 co. 680 della Legge di Stabilità 2015 modificando l’art. 167 co. 4 del Tuir, ha infatti, riformulato il criterio per individuare le imprese residenti o localizzate in Stati o territori a fiscalità privilegiata. La nuova disposizione considera livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello vigente in Italia, un livello di tassazione inferiore al 50% di qu...

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