Bussola

Collaborazioni a giornali e riviste

25 Novembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Il contenuto della legge 633/41 | Il contenuto del TUIR | La prassi in materia | La giurisprudenza in materia | INPGI | Esempi | Riferimenti |

 

In base alle fonti normative attualmente in vigore, esistono due forme di collaborazione a giornali e riviste: cessioni d’opere d’ingegno (tutelate dalla norma sul diritto d’autore); prestazioni intellettuali diverse dal conferimento di opere d’ingegno.   Quest’ultima categoria riguarda quei soggetti che collaborano a giornali e riviste prestando la propria opera intellettuale non creativa, quali: impaginatori; correttori di bozze; traduttori; persone che si limitano a fornire alla redazione del giornale notizie utili per la stesura dell’articolo; i quali producono redditi di collaborazione coordinata e continuativa; In questo caso, il compenso pattuito per la prestazione può rientrare tra: redditi di lavoro autonomo occasionale; reddito di lavoro autonomo professionale (partita IVA); redditi di collaborazione coordinata e continuativa (assimilati ai redditi di lavoro dipendente); redditi di lavoro dipendente.   I rapporti contrattuali che s’istituiscono con il direttore o l’editore del giornale che hanno per oggetto la cessione di un’opera dell’ingegno (cioè l’articolo) rientrano invece nella prima categoria, e la riproduzione è tutelata dalle norme sul diritto d’autore. In questo caso, il compenso relativo alla redazione dell’articolo: rientra tra i redditi da lavoro autonom...

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