Bussola

Comunione d'azienda

01 Dicembre 2015 |

Sommario

Inquadramento | Principali caratteristiche | La comunione d'azienda nel Codice Civile | Attività d'impresa e comunione d'azienda: contrapposizione | Regolarizzazione di una società di fatto derivante da comunione d’azienda | Riferimenti |

 

La condizione di contitolarità finalizzata unicamente al godimento dei beni, escludendo l’esercizio congiunto di attività d’impresa dà luogo ad una comunione d’azienda. La differenza tra società e comunione è normativamente descritta dall'art. 2248 c.c., che individua l'elemento di distinzione nello scopo di godimento che contraddistingue quest'ultima dall'esercizio in comune dell'attività di impresa, che costituisce l'essenza della prima. Come stabilito dalla Cassazione, la comunione, a differenza di quanto è dato osservare a proposito della società, non ha la finalità di organizzare un'attività economica di tipo lucrativo, bensì soltanto quella di consentire il godimento e la conservazione statica del bene (Cass. civ., sez. I, n. 4558/1979 e Cass. civ., sez. I, n. 781/1981). Nella società, inoltre, i conferimenti dei soci costituiscono il patrimonio della società direttamente imputabile a quest'ultima quale soggetto autonomo, differenziandosi rispetto ai patrimoni personali dei soci, e tale autonomia è presente, sia pure seguendo regole diverse, per ogni specie di società; in tema di comunione, al contrario, non si rinviene alcun indice di autonomia patrimoniale: nel patrimonio di ciascuno dei contitolari, tra gli altri elementi, si pone anche la quota del diritto in comune ...

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