Bussola

Concordato in bianco

Sommario

Inquadramento | Gli effetti del deposito della domanda di concordato con riserva | La domanda di concordato con riserva | Ammissibilità alla procedura | Le conseguenze in caso di non ammissione alla procedura | Obblighi di informazione periodici | Atti di gestione da parte del debitore | Presentazione del piano di concordato e alternative al concordato con riserva | Offerte concorrenti di terzi | Riferimenti |

 

Con il decreto Legge n. 83/2012 (Decreto Sviluppo) convertito in L. 134 del 7 agosto 2012 (con modificazioni) la legge fallimentare viene modificata in alcuni essenziali aspetti. In particolare viene introdotto l'istituto del concordato "con riserva" o "in bianco" di cui all'articolo 161, comma da 6 a 10. L'imprenditore nel concordato con riserva ha la possibilità di depositare il ricorso presentando solo la domanda di concordato con allegati i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi senza allegare contestualmente il piano concordatario. Il giudice delegato assegnerà all'imprenditore debitore, all'atto del deposito del ricorso, un termine compreso tra 60 e 120 giorni per integrare il ricorso con la documentazione normalmente necessaria e con il piano concordatario. Il giudice delegato può altresì assegnare ulteriori 60 giorni di proroga (oltre i 120 giorni) in presenza di giustificati motivi. La ratio del concordato con riserva sta nel fatto che la proposizione della domanda con un contenuto semplificato concede al debitore i benefici degli effetti protettivi del concordato pur in presenza di un ricorso "incompleto", concedendo al debitore il tempo di predisporre la proposta di concordato preventivo senza possibilità per i creditori di proporre azioni a danno del proprio pat...

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