Bussola

Concordato preventivo e plusvalenze

Sommario

Inquadramento | Il trattamento delle plusvalenze ai fini delle imposte sui redditi | Il trattamento delle plusvalenze ai fini IRAP | Riferimenti |

 

Nell’ambito della disciplina delle imposte sui redditi non concorrono a formare la base imponibile e plusvalenze realizzate a seguito della liquidazione dei beni in esecuzione del concordato preventivo e le sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione dei debiti in sede di concordato preventivo. Al concordato preventivo si applicano le norme fiscali relative alla tassazione ordinaria del reddito di impresa, con l’eccezione del trattamento fiscale delle sopravvenienze attive derivanti dalla riduzione dei debiti e delle plusvalenze realizzate con la liquidazione dei beni aziendali. Le procedure di concordato preventivo, ad eccezione del concordato che prevede il risanamento dell’azienda sono caratterizzate dalla cessione dei beni facenti parte dell’attivo patrimoniale del debitore. In particolare, sia nel caso di concordato con cessione dei beni all’assuntore, sia nel caso di concordato con cessione dei beni ai creditori o a terzi, si possono generare plusvalenze attive fiscalmente rilevanti, determinate sulla base della differenza tra i valori di realizzo e i valori fiscalmente riconosciuti dei beni. 

Leggi dopo