Bussola

Controlled Foreign Companies

18 Gennaio 2018 |

Sommario

Inquadramento | Il regime delle Controlled Foreign Companies (CFC) | Le esimenti | Determinazione del reddito estero da imputare al socio (art. 167 c. 6 TUIR) | Ulteriori novità introdotte dal decreto internazionalizzazione in tema CFC | Accertamento e controlli sulle partecipazioni CFC | L’abrogazione dell’articolo 168-bis del TUIR | Coordinamento con la legge di stabilità 2016 | La tassazione degli utili provenienti da regimi fiscali privilegiati | Coordinamento con le modifiche riguardanti gli Stati o territori a regime fiscale privilegiato | Disapplicazione dell’integrale tassazione in base alla seconda esimente | Credito d’imposta per imposte pagate all’estero dalla società controllata residente in uno Stato a fiscalità privilegiata | Istanze di interpello CFC | Obbligo di segnalazione in dichiarazione dei redditi | Credito d’imposta estero | Riferimenti |

 

  L’art. 167 T.U.I.R. prevede che se un soggetto residente in Italia detiene, direttamente o indirettamente, il controllo di un soggetto localizzato in Stati con regime fiscale privilegiato (paradisi fiscali), i redditi conseguiti da quest’ultimo vanno imputati per trasparenza, a prescindere dall’effettiva distribuzione, al contribuente italiano, in proporzione alle partecipazioni detenute.   Per la definizione di controllo e collegamento occorre far riferimento a quanto previsto dall’art. 2359 c.c., considerando la situazione alla data di chiusura dell’esercizio o periodo di gestione della controllata estera. Ove non sia possibile desumere la data di chiusura dell’esercizio della controllata, si deve far riferimento alla data di chiusura dell’esercizio della controllante.  

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