Bussola

Costi pluriennali

25 Agosto 2016 | ,

Sommario

Classificazione dei costi (fattori) pluriennali | Logica economica dell'ammortamento | Logica finanziaria dell'ammortamento | Criteri di ammortamento | Riferimenti |

 

I fattori pluriennali si dividono in due grandi categorie: materiali e immateriali. I fattori produttivi “materiali” sono rappresentati da investimenti strutturali, quindi destinati a fornire utilità per più esercizi, aventi il requisito della “materialità”, ovvero della “tangibilità”: in altri termini, hanno una consistenza fisica. I fattori produttivi “immateriali”, invece, costituiscono impieghi strutturali di carattere “intangibile”, in quanto scaturiscono dal sostenimento di oneri che, pur perdurando nel tempo, non si incorporano in alcun bene materiale, oppure dall’acquisizione di diritti pluriennali. Fra gli oneri pluriennali più ricorrenti ricordiamo anzitutto i “costi di impianto (di costituzione)”, i “costi di ampliamento”, i “costi di ricerca e di sviluppo”, i “costi di pubblicità capitalizzati”. Si tratta, ad evidenza, di investimenti che hanno senso solo all’interno della combinazione produttiva che li ha sostenuti: in altre parole, essi non possono essere trasferiti se non con l’intera azienda. L’altra categoria dei fattori immateriali, quella dei “diritti”, contiene invece elementi che possono essere trasferiti anche indipendentemente dalla combinazione produttiva, in quanto possiedono un proprio mercato. Classici esempi  sono rappresentate dai “marchi”, dai “br...

Leggi dopo