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Credito d'imposta per investimenti nel mezzogiorno

Sommario

Introduzione | Sviluppo Argomento | Soggetti esclusi | Oggetto dell’agevolazione | Determinazione dell’agevolazione | Accesso all’ottenimento dell’agevolazione | Modalità di fruizione del credito | Cumulo con altri benefici | Rideterminazione del credito | Riferimenti |

 

I commi da 98 a 108 della Legge 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016), introducono un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni: Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna; Molise; Abruzzo.   Il credito d’imposta viene calcolato mediante l’applicazione di una percentuale che varia in considerazione delle dimensioni dell’impresa cui viene concesso, all’ammontare degli investimenti agevolabili acquistati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 da considerarsi, come ammontare lordo degli investimenti per i beni acquistati dopo il 1° di marzo 2017 e ammontare netto degli investimenti per i beni acquistati prima del 1° gennaio 2016 e fino al 28 febbraio 2017.   Per avvalersi dell’agevolazione è necessario inviare apposita istanza all’Agenzia delle Entrate che risponderà comunicando alle imprese richiedenti l’autorizzazione alla fruizione del credito.   Il credito si utilizza unicamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997 ed è cumulabile con aiuti de minimis. Diversamente da come prevedeva la normativa ante modifiche di cui all’art. 7-quater comma 5 del D.L. 243/2016, esso è cumulabile anche con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i mede...

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