Bussola

Deposito domanda di concordato con riserva

Sommario

Inquadramento | Deposito della domanda | Novità in riferimento all’accesso al credito per le aziende in stato di crisi | Obblighi debitore successivi al deposito della domanda | Riferimenti |

 

A seguito dell’introduzione del comma 6 dell’art. 161 L.F. è stata prevista la possibilità per il debitore che versa in stato di crisi o insolvenza di proporre domanda di concordato con la sola allegazione dei bilanci degli ultimi esercizi riservandosi di presentare la documentazione richiesta dal co. 2 e dal co. 3 dell’art. 161 L.F. entro il termine concesso dal giudice che può variare da sessanta a centoventi giorni prorogabili per un massimo di ulteriori sessanta giorni solo in presenza di giustificati motivi. Di fondamentale importanza è, quindi, la distinzione concettuale delineata dal Legislatore tra i tre importanti documenti previsti per il concordato; Ovvero: domanda; piano; proposta. La domanda (o ricorso) che richiede l’art. 161 L.F., co. 6, è, infatti, quella indirizzata al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale con la quale si chiede la sola ammissione alla procedura e si riserva il deposito del piano contenente, al suo interno, la proposta offerta ai creditori al fine di sanare la posizione debitoria. Il piano, viceversa, conterrà al suo interno la proposta destinata ai creditori e descriverà come la proposta può essere onorata e, inoltre, a seguito delle novità introdotte dal D.L. 27 giugno 2015 n. 83, dovrà anche obbligatoriamente indicare l...

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