Bussola

Dichiarazione d'intento

Sommario

Inquadramento | Adempimenti formali | Ravvedimento operoso | Lettere di intento e dichiarazione IVA | Modello di dichiarazione di intento | Modello della dichiarazione di intento (integrato con le modifiche apportate dal provvedimento n.19388/2015) valido fino al 28 febbraio 2017 | Modello della dichiarazione di intento (integrato con modifiche apportate dal provvedimento n. 213221/2016), valido fino al 1° marzo 2017 | Dichiarazioni di intento in caso di depositi IVA | Riferimenti |

 

  La dichiarazione di intento esprime l’intento del contribuente di volersi avvalere delle agevolazioni previste dalla legge per l’esportatore abituale.   La dichiarazione deve essere redatta in duplice esemplare e può riguardare sia un’operazione singola che più operazioni tra le stesse parti.   Tuttavia, deve sempre precedere l’effettuazione del primo acquisto, in quanto la sua validità può essere ancorata ad un determinato periodo di tempo, prefissato o fino a revoca, oppure fino a concorrenza di un determinato importo. In ogni caso non può mai andare oltre il termine del 31 dicembre di ciascun anno.   Per le importazioni, la dichiarazione di intento deve essere ripetuta per ogni singola operazione e presentata in dogana per ogni operazione, mentre per gli acquisti intracomunitari in sospensione di imposta l’obbligo della dichiarazione d’intento non sussiste. Con la Risoluzione n. 38/E/2015, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dichiarazione d’intento può riguardare più operazioni doganali, fino a concorrenza di un determinato importo.   A partire dal 1° gennaio 2015 la procedura per l’invio e la consegna delle lettere di intento è stata completamente modificata dall’articolo 20 del Decreto Semplificazioni (D.Lgs. n. 175/2014), in quanto ora è l’esportatore abituale c...

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