Bussola

Documento riepilogativo fatture inferiori ai 300 euro

24 Agosto 2019 |

Sommario

Oggetto della semplificazione | Modalità di registrazione | Documento riepilogativo e spesometro | Contabilizzazione | Riferimenti |

 

  Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione     Il D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695 è denominato come “Regolamento recante norme per la semplificazione delle scritture contabili” e in tale contesto, di semplificazione, si inserisce l’art. 6 sulle registrazioni ai fini IVA. È consentita infatti una registrazione riepilogativa dei documenti di importo non superiore a euro 300,00. Tale limite è stato innalzato rispetto alle lire 300.000 (euro 154,94) originariamente previste dal D.L. n. 70/2011 e riguarda sia i documenti di vendita sia i documenti relativi agli acquisti. La semplificazione è sicuramente utile nella registrazione dei documenti che certificano costi o ricavi inferiori al limite previsto. Un esempio può derivare dalla registrazione delle fatture relative all'acquisto di pasti, per le quali spesso l’imprenditore si trova a dover gestire molti documenti di basso importo.   Si segnala che la norma in esame si riferisce all’annotazione dei documenti nei registri IVA e pertanto nulla cambia in relazione all’obbligo di fatturazione elettronica tra i privati obbligatoria dal 1° gennaio 2019, pur con la dovuta attenzione relativa alla registrazione di documenti analogici in luogo dei documenti digitali.     FATTURE DI VENDITA   Art. 6,
D.P.R. ...

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