Bussola

Elusione fiscale

Sommario

Inquadramento | Operazioni elusive | Accertamento dell’abuso e onere della prova | Effetti penali ed amministrativi | Interpello antiabuso | Contrasto all'elusione da parte delle multinazionali | Riferimenti |

 

  L’elusione  fiscale, denominata anche tax avoidence,prima delle modifiche apportate allo Statuto del Contribuente (L. 212/2000) dal Decreto sulla certezza del diritto (D.Lgs. 128/2015) non esisteva una specifica nozione nel nostro ordinamento giuridico,  ma veniva desunto dalle disposizioni di cui agli artt. 10 L. 408/1990, prima, e 37-bis D.P.R. 600/1973,poi, venendo definito come un comportamento del contribuente volto ad evitare il pagamento di tributi nel rispetto della legge senza incorrere in alcuna sanzione da parte dell’Autorità.   La possibilità di riconoscere tale condotta dall’Amministrazione in capo al contribuente, al fine di rispettare il principio costituzionale di cui all’art. 23 Cost. (“nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”) e, quindi, non pregiudicare la certezza del rapporto tributario, era applicabile esclusivamente ad operazioni di aggregazione aziendale e riduzioni di capitale, cioè a quelle operazioni considerate più significative e di maggiore pericolosità rientranti tra le fattispecie elencate all’art. 37-bis c. 3 D.P.R. 600/1973, evitando la possibilità di un suo utilizzo diffuso, tale da rendere incerti i comportamenti da assumere non essendo legiferato in modo puntuale.   Tale approccio, però, è...

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